LA STORIA
La sartoria Brancato nasce ufficialmente nel 1961, ma la passione per il teatro della sua fondatrice Eufemia Borraccia Brancato comincia diversi anni prima tra i tavoli della sartoria del Piccolo Teatro di Milano.
Fu, infatti, Nina Vinchi a coinvolgere la signora Brancato in una collaborazione con il reparto femminile della sartoria del Piccolo nel 1956, reparto che Eufemia Brancato diresse fino alla creazione di un proprio laboratorio per la realizzazione di costumi teatrali.
Grazie all'esperienza maturata nello storico teatro milanese diretto da Giorgio Strehler, Eufemia Brancato potè intraprendere un percorso di crescita (che lei stessa definisce “non scelto”, ma dettato dai molteplici casi della vita) che l'avrebbe portata a lavorare al fianco di grandi costumisti per i più importanti Teatri del mondo.
Il battesimo della sartoria Brancato avviene con la realizzazione dei costumi per l'opera “Il Passator cortese” (Bologna, 1961) su bozzetti di Luciano Damiani e per la regia di Puecher, in scena al Teatro Comunale.
In questa occasione la sartoria “di casa” della famiglia Brancato, che fino ad allora lavorava soprattutto per abiti “borghesi” su misura, grazie alla tradizione sartoriale da uomo custodita sapientemente da Ugo Brancato, venne trasferita in un laboratorio attrezzato per far fronte alle necessità proprie del costume teatrale.
Da quel giorno la sartoria cambiò sede diverse volte fino ad approdare nell'odierna struttura di via Solari 11, acquisendo sempre maggiori esperienze ed ampliando e potenziando i reparti di produzione e di noleggio dei costumi di scena.