Organi Istituzionali

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Sono organi di governo del Comune il Consiglio, la Giunta, il Sindaco (art.36 del D.Lgs n. 267/2000 - T.U.E.L.)

Il Consiglio è il massimo organo istituzionale del Comune ed è rappresentativo della collettività, in quanto è eletto direttamente dal corpo elettorale. A tale organo spettano le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo dell'ente locale. Il Consiglio entra in carica all'atto della proclamazione e ha una durata di 5 anni. Fino alla data di elezione del nuovo Consiglio opera la prorogatio dei poteri del Consiglio uscente, il quale può compiere solo atti improrogabili di ordinaria amministrazione. Il funzionamento del Consiglio è disciplinato dal Regolamento comunale, approvato con maggioranza assoluta, nel quale sono previste le modalità di convocazione, il numero dei consiglieri necessari per rendere valide le sedute. Le sedute del consiglio sono pubbliche, ad eccezione dei casi previsti nel regolamento. Le funzioni di competenza del Consiglio sono previste nel T.U.E.L. e riguardano: statuti e regolamenti (salvo i regolamenti di organizzazione degli uffici e servizi), bilancio annuale e pluriennale e relative variazioni, convenzioni e costituzione di forme associative, concessione di servizi pubblici, piani territoriali ed urbanistici. Nella prima seduta del Consiglio, che è convocata dal Sindaco entro 10 giorni dalla proclamazione e presieduta dal consigliere più anziano, oltre alla convalida degli eletti, il Sindaco presenta la Giunta e illustra le linee programmatiche dell'azione di governo. 

La Giunta è l'organo esecutivo dell'ente locale, con competenza generale residuale in tutte le materie che non siano state affidate dalla legge al Consiglio o al Sindaco. È composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori (tra cui un vicesindaco) nominati dal Sindaco, stabilito dagli statuti e comunque non superiore a 1/4, arrotondato in eccesso, del numero dei consiglieri comunali, computando a tale fine anche il Sindaco, e comunque non superiore a dodici (art. 47 del T.U.E.L.). La legge 7 aprile 2014, n. 56 (legge Delrio) stabilisce il numero dei componenti dell'organo a seconda della popolazione residente nel comune italiano di riferimento. Per il Comune di Sirmione, con popolazione superiore a 3.000 e fino a 10.000 abitanti, è previsto un numero massimo di 4 assessori.  La Giunta collabora con il Sindaco nella gestione del Comune e opera attraverso deliberazioni collegiali. Ciascun assessore riceve, di norma, una o più deleghe relative a settori specifici dell'azione amministrativa comunale. Talvolta il Sindaco conferisce a membri del Consiglio comunale (i cosiddetti consiglieri delegati) incarichi di collaborazione in ambiti specifici. L'art. 48 del T.U.E.L. prevede inoltre che: la Giunta collabora con il Sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività, adotta i Regolamenti di organizzazione degli uffici e dei servizi, adotta tutti gli atti di indirizzo, di programmazione e di controllo politico-amministrativo non riservati al Consiglio e al Sindaco. La giunta decade trascorso il termine del mandato di 5 anni o nel caso di dimissioni, decesso del sindaco o nel caso in cui la maggioranza assoluta dei consiglieri voti la mozione di sfiducia, che deve essere motivata, nei confronti del Sindaco. 

Il Sindaco, nell'ordinamento italiano, è l'organo monocratico a capo del governo del Comune. Secondo l'art. 50 del D. Lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.), il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune, ovvero detiene il potere esecutivo a livello locale assieme alla Giunta; rappresenta l'Ente locale; convoca e presiede la Giunta, nonché il Consiglio comunale; sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti; esercita le funzioni che gli sono attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti; sovrintende all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al Comune; esercita le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge e, in particolare, adotta le ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale; nomina i responsabili degli uffici e dei servizi; attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna; provvede, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni. Il sindaco è autorità sanitaria locale (R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, art. 217). In questa veste, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. Il Sindaco è anche ufficiale del Governo, le cui funzioni sono disciplinate dall'art. 54 del D. Lgs n. 267/2000. Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e previa comunicazione al Prefetto, provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Se l'ordinanza è rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito, il Sindaco può provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui siano incorsi. Con tali provvedimenti, in casi di emergenza connessi con il traffico o con l'inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità dell'utenza o per motivi di sicurezza urbana, il Sindaco può anche modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio. Il Sindaco segnala alle competenti autorità, giudiziaria o di pubblica sicurezza, la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno stato membro dell'Unione europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato. Secondo l'art. 15 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, il Sindaco è autorità comunale di protezione civile: al verificarsi dell'emergenza nel territorio comunale, assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari, dandone immediata comunicazione al Prefetto e al Presidente della Giunta regionale. Quando la calamità naturale o l'evento non possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del Comune, chiede l'intervento di altre forze e strutture al Prefetto.

Secondo l'art. 99 del D.Lgs. n. 267/2000 il Sindaco nomina il Segretario comunale, che dipende funzionalmente da lui, scegliendolo tra gli iscritti all'apposito albo. Il Segretario cessa automaticamente dall'incarico con la cessazione del mandato del Sindaco che l'ha nominato, salvo che non sia confermato dal nuovo Sindaco. 


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