Descrizione
Il Lido Galeazzi di Sirmione ha ospitato, sabato 26 e domenica 27 settembre, i Campionati Italiani Assoluti di Voga in Piedi, manifestazione di carattere nazionale che ha portato sulle acque del Garda circa 150 atleti provenienti da tutto il Nord Italia.
Le competizioni, disputate domenica mattina, hanno visto protagoniste le diverse categorie, con la presenza anche della Valesana, espressione delle antiche tradizioni remiere dei laghi. Particolarmente significativo il coinvolgimento degli Esordienti, i più giovani partecipanti, a testimonianza dell'importanza di trasmettere alle nuove generazioni la passione per la voga e di far conoscere ed apprezzare il rapporto con l'acqua.
«È stato un onore e una gioia ospitare a Sirmione una manifestazione di carattere nazionale che porta sul nostro lago atleti, famiglie e appassionati e, soprattutto, offre alle giovani generazioni l'opportunità di avvicinarsi agli sport acquatici e di vivere il lago attraverso lo sport. Iniziative come questa ci ricordano quanto sia importante creare occasioni in cui le ragazze e i ragazzi possano conoscere e praticare le discipline legate all'acqua, riscoprendo al tempo stesso il valore delle tradizioni e il rapporto con il territorio. Lo sport diventa così anche uno strumento per conoscere, vivere e valorizzare il nostro lago», sottolinea il Sindaco di Sirmione Luisa Lavelli.
La giornata si è conclusa con la premiazione dei Campioni Italiani nelle diverse categorie. A consegnare i riconoscimenti sono stati il Sindaco di Sirmione Luisa Lavelli, la Responsabile Comunicazione, Territorio, Cultura e Ambiente della Comunità del Garda Bernardette Caruso, il consigliere federale Marco Dolza, i consiglieri comunali Giovanna Domenegoni e Gianfranco Tosadori e il Presidente Proloco Asd Luca Campagnola.
«Manifestazioni come i Campionati Italiani di Voga in Piedi raccontano in modo autentico il legame profondo tra il Garda, l’acqua e le sue tradizioni. È particolarmente importante vedere tanti giovani avvicinarsi a una disciplina che appartiene alla cultura dei nostri laghi: significa trasmettere un patrimonio che non è soltanto sportivo, ma anche storico e identitario. Sport, cultura e territorio si incontrano qui in modo naturale, contribuendo a mantenere vive le nostre tradizioni e a rafforzare il senso di appartenenza a un lago che rappresenta un patrimonio comune.» Aggiunge la Responsabile Comunicazione, Territorio, Cultura e Ambiente della Comunità del Garda Bernardette Caruso.
Al di là dei risultati, la competizione ha valorizzato l'impegno, la passione, la dedizione e il coraggio degli atleti, insieme al rispetto per una disciplina profondamente legata alla cultura degli sport acquatici.
L'evento ha unito sport, tradizione e paesaggio, offrendo a partecipanti e pubblico due giornate di condivisione ed emozioni. Un appuntamento reso possibile dalla collaborazione di organizzatori, volontari, istituzioni e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua riuscita.
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Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026, 17:31